Mabon: la festa del grande raccolto

di Anna Fraddosio Commenta

Mabon o più comunemente chiamato “Equinozio d’Autunno” si avvicina e oggi vedremo l’importanza di questo giorno e come festeggiarlo al meglio. Mabon cade tra il 20 e il 22 settembre, più precisamente il 21 momento di perfetto equilibrio, perché il giorno e la notte hanno la stessa durata, esso è il rituale in cui ci rallegriamo per la ricchezza donatoci dalla Terra e dal forte potere del Sole, senza il quale non potremmo vivere, ecco perché viene anche chiamato il giorno del grande raccolto.

Questo Sabba minore serve per ringraziare il Dio e la Dea, la Grande Madre Terra ha mantenuto le sue promesse di nutrimento e di vita e ora è diventata la Vecchia, il Dio che ha danzato con lei e che l’ha amata ha consumato la sua energia e il suo potere, e ora diventa il vecchio Dio Saggio, è giunto quindi il momento per ringraziarli per le loro benedizioni.

Mabon è il giusto momento per riflettere sugli aspetti della nostra vita che non ci servono più per crescere e non ci danno più felicità, è bene quindi lasciarli andare e continuare a crescere trovando altre cose che possono darci solo gioia e serenità.

Proseguiamo e vediamo come si festeggia questo giorno; se vi è possibile recatevi in una campagna e chiedete se potete partecipare al raccolto o andate in una fattoria dove vi permettono di raccogliere frutta e verdura, fare il raccolto è il rituale principale per poter rendere questo Sabba uno dei più belli e significativi, poter lavorare con i colori della natura, il verde, l’arancione, il giallo e il rosso.

Sull’altare ammucchiate pile di frutta e verdura e fiori autunnali, e mettete delle pannocchie ai lati dell’altare, appoggiate una falce e i simboli della Dea e del Dio come vecchia e vecchio uomo saggio, tutto questo vi basterà per rendere bello e vivace il vostro altare, i colori vi daranno un senso di calore e di gioia.

Aprite il cerchio invocate il Dio e la Dea, danzate in cerchio e cantante queste parole:

“Mais e grano,
mais e grano,
tutto quello che cade deve risalire.
Zoccoli e corna,
zoccoli e corna,
tutto ciò che muore deve rinascere”


“Noi tutti veniamo dalla Dea
e a lei ritorneremo un dì,
come gocce d’acqua nell’oceano”

Prendete il grano fra le mani e dite:


“Noi siamo benedetti dai frutti dell’unione della Terra e del Sole.
Questo è il mistero e la ricchezza dell’energia all’interno del seme.
Anche se le forme cambiano, l’energia della vita è eterna.
Noi riconosciamo il mistero della grande trasformazione,
dell’energia nella materia, e della materia nell’energia.
Noi ci uniamo in questo sacro momento in cui il Sole è entrato dentro il seme”

Mangiate un po’ dei frutti che ci sono sull’altare, dopodiché chiudete il cerchio e lasciate un offerta al Dio e alla Dea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>