Onorare gli antenati con la meditazione dei ricordi

di Anna Fraddosio Commenta

Esiste la possibilità di onorare gli antenati, richiamare la loro saggezza grazie alla meditazione che ci mette in contatto con le forze ancestrali.

Innanzitutto, Felice Samhain, carissimi lettori!!!
In quale modo festeggerete e onorerete questa importante e sacra festa? Se non avete ancora le idee chiare e non siete riusciti ad organizzare nulla di entusiasmante, proseguite con la lettura e scoprirete come onorare gli antenati con una meditazione.

Questa meditazione per onorare gli antenati ci permette di collegarci all’energia ancestrale della nostra famiglia. Richiamiamo con essa il potere degli antenati, la loro saggezza, e il loro sapere. Ci colleghiamo al mondo dell’aldilà, celebriamo la morte, come la vita, ricordiamo i nostri cari defunti, ciò che ci hanno donato di buono: l’amore, l’affetto, la comprensione. Stabiliamo con loro un contatto, gli rammentiamo che sono sempre nel nostro cuore, che non li abbiamo scordati, ma abbiamo appreso da loro e siamo andati avanti più forti grazie ai loro insegnamenti.

Preparazione alla meditazione per onorare gli antenati

Prima di eseguire questa meditazione sarebbe consigliabile trascorrere del tempo rivedendo le foto di famiglia (anche molto antiche), per ricordare gli eventi felici, per far riaffiorare i sentimenti e l’emozioni legati ai nostri cari defunti. Questo può essere molto doloroso ma necessario per connetterci a loro, per onorarli al meglio. Ricordate sempre che anche se non vi sono più fisicamente accanto, vi proteggono e vi sono vicini. Ricordate, dunque i momenti felici che avete passato con loro.
Rispolverate dal fondo dell’armadio o dallo sgabuzzino i loro vecchi oggetti, osservateli e ricordatevi di loro; essi vi aiuteranno ad avere un collegamento più netto, gli spiriti saranno richiamati dall’energia dell’oggetto a loro caro in vita.

Come eseguire la meditazione per onorare gli antenati

Quando vi sentirete abbastanza collegati ai vostri cari defunti, chiudete gli occhi e respirate profondamente. Pensate a chi siete e a come siete fatti, siate consapevoli che tutto ciò che siete è frutto della somma di tutti i vostri antenati. Secolo dopo secolo, generazione dopo generazione, si sono mescolati e formati i geni che adesso vi compongono, quello che siete oggi lo dovete ai vostri antenati. Pensate dunque ai vostri punti di forza e debolezza.
Ed ora chiamateli a gran voce, nominate i loro nomi. Uno ad uno, visualizzandoli nella vostra mente, ricordando i loro volti, i loro sorrisi, la loro espressione. Per gli antenati che non conoscete dite:

“Una volta l’anno il velo tra i vivi e i morti si assottiglia,
possiamo riabbracciarvi anche solo con il pensiero,
possiamo sentirvi attraverso la nostra anima.
Possiamo richiamare la vostra saggezza e il vostro amore.
A coloro, il quale sangue scorre in me,
rendo onore!”

Rimanete in meditazione, rilassatevi completamente. Date loro la possibilità di comunicare attraverso la vostra mente. Dunque ringraziateli e ditegli arrivederci al prossimo anno.

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